è una connessione diretta con le origini della cultura tradizionale, che si apre nel subconscio e il cuore dei migliori caratteristiche del popolo russo, ereditati da antenati. Talismano slavo "Perun"
Amuleto di Perun
AMULETO POTENTE EBRAICO
AMULETO POTENTE EBRAICO
Magico cerchio Tetramorfa
Magico cerchio Tetramorfa
CERCHIO OCCULTO CABALISTICO- KABBALAH
CERCHIO OCCULTO CABALISTICO- KABBALAH
TALISMANO VITA FELICE E GIOIOSA.LEGATO AL NUMERO 8
TALISMANO VITA FELICE E GIOIOSA.LEGATO AL NUMERO 8
Amuleto del sole. Il simbolo della forza eroica e coraggiosa
Amuleto del sole. Il simbolo della forza eroica e coraggiosa
IL TALISMANO SOLARE SOLEIR
IL TALISMANO SOLARE SOLEIR
TALISMANO DEL SOLE PLANETARIO
TALISMANO DEL SOLE PLANETARIO
AMULETO- MONETA CINESE DELLA FORTUNA
AMULETO- MONETA CINESE DELLA FORTUNA
Cabalistico Pentacolo  della Regina Suprema, Destino.
Cabalistico Pentacolo della Regina Suprema, Destino.
IL piu' famoso e importante amuleto zingaro
IL piu' famoso e importante amuleto zingaro
MAGICO PENTACOLO DI SALOMONE-AURUM
MAGICO PENTACOLO DI SALOMONE-AURUM
Simbolo dei cinque benedizioni, benefici. Felicità - Salute - Mondo - Virtù - Lunga vita
Simbolo dei cinque benedizioni, benefici. Felicità - Salute - Mondo - Virtù - Lunga vita
Pentacolo di MERCURIO. FORTUNA, successo in commercio, attira acquirenti
Pentacolo di MERCURIO. FORTUNA, successo in commercio, attira acquirenti
Amuleto cabalistico contiene una croce mistica, che simboleggia l'unione del mondo
Amuleto cabalistico contiene una croce mistica, che simboleggia l'unione del mondo
Pentagramma della felicità. Ferro di cavallo della felicità
Pentagramma della felicità. Ferro di cavallo della felicità
SIGILLO DI SALOMONE, ESAGRAMMA MAGICA E POTENTE
SIGILLO DI SALOMONE, ESAGRAMMA MAGICA E POTENTE
 amuleti OM YOGA UNIVERSO INFINITO
amuleti OM YOGA UNIVERSO INFINITO
Croce  EGIZIANA della vita - ANKH ( Angha).
Croce EGIZIANA della vita - ANKH ( Angha).
TALISMANO- ANAGRAMMA, pENTACOLO EBRAICO DELL'AMORE UNIVERSALE
TALISMANO- ANAGRAMMA, pENTACOLO EBRAICO DELL'AMORE UNIVERSALE
TALISMANO CINESE, TIMBRO LAO DZI, MAGICO
TALISMANO CINESE, TIMBRO LAO DZI, MAGICO
TALISMANO CINESE, EUROGRAFO Fu -significa la felicità, buona fortuna e salute
TALISMANO CINESE, EUROGRAFO Fu -significa la felicità, buona fortuna e salute
Pentacolo di Venere- protezione, senso armonia,equilibrio
Pentacolo di Venere- protezione, senso armonia,equilibrio
AMULETO TRIO Celtico DRUIDO
AMULETO TRIO Celtico DRUIDO
TALISMANO Cabalistico DELL'inaccessibilità, falce di luna
TALISMANO Cabalistico DELL'inaccessibilità, falce di luna
Sviluppa  l'intelletto, migliora memoria. Porta fortuna e successo nello studio e lavori scentifico, intellettuali.
Sviluppa l'intelletto, migliora memoria. Porta fortuna e successo nello studio e lavori scentifico, intellettuali.
SHURIKEN NINJA AMULETO. SHURIKEN
SHURIKEN NINJA AMULETO. SHURIKEN
RAD FON AMITABI. MANTRA,PREGHIERA
RAD FON AMITABI. MANTRA,PREGHIERA
Amuleto dell'Arcangelo RAPHAEL, guaritrore. Amuleto della salute
Amuleto dell'Arcangelo RAPHAEL, guaritrore. Amuleto della salute
Pentagramma di Agrippa.
Pentagramma di Agrippa.
Amuleto  di Gesu’
Amuleto di Gesu’
Mitra - antico dio iraniano del sole
Mitra - antico dio iraniano del sole
TALISMANO PLANETARIO DI GIOVE (JUPITER)
TALISMANO PLANETARIO DI GIOVE (JUPITER)
TRISCEL celtico dei druidi maghi
TRISCEL celtico dei druidi maghi

Mitra - antico dio iraniano del sole.

 

Il nome stesso risale alla radice indoeuropea Rilevante per la designazione delle idee di mediazione, legge cosmica della gradualità, amicizia, simpatia. Mitra caratterizza la stabilità e l'armonia tra le persone, protegge dalle disgrazie, mette le persone al loro posto nella vita secondo il destino. Il culto del DIO Mitra era molto diffuso nell'impero romano e ha avuto un'influenza sulla formazione dei primi insegnamenti cristiani. L'Amuleto di Mitra fornisce una scioltezza  spontanea nella persona, la simpatia e il rispetto delle persone intorno al possessore. Mitra era considerato u invincibile combattente per la giustizia. Lui protegge la gente, accompagnandola verso la luce.

STORIA DELL'AMULETO E SEGNO:

Mitra è un'importantissima divinità dell'Induismo e della religione persiana ed anche un dio ellenistico e romano, che fu adorato nelle religioni misteriche dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Non è chiaro quanto vi sia in comune fra questi tre culti. Benché "Mitra" sia un nome di divinità molto antico, le notizie sui suoi culti sono scarse e frammentarie. Quello ellenistico/romano non ha lasciato alcun testo. La religione persiana è nota principalmente tramite il Denkard, un compendio scritto nel X secolo circa, quasi mille anni dopo i primi scritti cristiani[1]. Le parti dell'Avesta sopravvissute sono costituite solo da inni, forse salvatisi tramite la tradizione orale (i manoscritti risalgono al III-IX secolo). Quanto al Mitra dei Veda, è molto diverso da quello degli altri culti. Di conseguenza le somiglianze esteriori con il Cristianesimo sono tanto maggiori quanto più recenti sono gli scritti esaminati.

Il culto di Mitra nasce nel 1200 a.C. e compare nei Veda come uno degli Aditya, una delle divinità solari e dio dell’onestà, dell’amicizia e dei contratti. Nella civiltà persiana, dove il suo nome veniva reso come Mithra, assunse col tempo sempre maggiore importanza fino a diventare una delle maggiori divinità dello Zoroastrismo. Egli può essere identificato con una divinità proto-indo-iranica il cui nome può essere ricostruito come Mitra.

In entrambe le culture, si distingue per la sua stretta relazione con gli dei che regnano sugli Asura (ahura in iranico) e proteggono Ṛta (asha in iranico): Varuna in India e Ahura Mazda in Iran.

Mitra nei Veda

Negli inni vedici, Mitra è sempre invocato insieme con Varuna, tanto che le due divinità sono combinate nel termine Mitravaruna.

Varuna è signore del ritmo cosmico delle sfere celesti, mentre Mitra genera la luce all'alba. Nel più tardo rituale vedico una vittima bianca viene prescritta per Mitra, una nera per Varuna.

Nel Shatapatha Brahmana l’Uno appaiato è descritto come "il Consiglio ed il Potere": Mitra rappresenta il sacerdozio, Varuna il potere regale.

 Mitra nel mondo iranico

 La riforma di Zarathustra mantenne molte divinità del più antico pantheon indo-iranico, riducendole di numero, in una complessa gerarchia, retta dagli Amesha Spenta. I "Benefici Immortali" i quali erano sottoposti alla tutela del supremo Ahura Mazda, il "Signore Saggio", come tutto il cosmo era parte del Bene o del Male.

In tarde parti dell’Avesta, Mithra si mette in luce tra gli esseri creati, guadagnandosi il titolo di "Giudice delle Anime". Come protettore della verità e nemico dell’errore, Mithra occupò una posizione intermedia nel pantheon zoroastriano come il più grande degli yaza ta, gli esseri creati da Ahura Mazda per aiutarlo nella distruzione del male e l’amministrazione del mondo. Egli divenne il rappresentante divino di Ahura-Mazda sulla terra ed era incaricato di proteggere i giusti dalle forze demoniache di Angra Mainyu. Era quindi una divinità di verità e legalità e, nel trasferimento al regno fisico, un dio dell’aria e della luce. Come nemico degli spiriti del male e delle tenebre, proteggeva le anime e, come psicopompo, le accompagnava in paradiso (concetto ed anche parola di origine persiana). Poiché la luce è accompagnata dal calore, era il dio della vegetazione e della crescita: ricompensava il bene con la prosperità e combatteva il male. Mitra era detto onnisciente, infallibile, sempre attento e che mai riposa.

Almeno dall’età ellenistica in poi, Mitra fu identificato con il figlio di Anahita, una dea con molti parallelismi con le divinità-madri del Vicino Oriente. Il tempio più grande del culto mitriaco è il tempio Seleucide a Kangavar nell’Iran occidentale (c. 200 a.C.), che è dedicato ad "Anahita, l'immacolata vergine madre del signore Mithras". La nascita di Mitra veniva celebrata al solstizio d’inverno, chiamato in persiano Shab-e Yalda, come si addice ad un dio della luce.

Come dio che concede la vittoria, Mitra era una divinità preminente nel culto ufficiale del primo Impero persiano, dove erano a lui consacrati il settimo mese ed il sedicesimo giorno degli altri mesi. Mitra il "Grande Re" era particolarmente adatto come dio tutelare dei regnanti: nomi regali che incorporano il nome del dio (es. "Mitridate") compaiono nell'onomastica dei Parti e degli Armeni, nonché in Anatolia, Ponto e Cappadocia.

Il suo culto si estese prima con l’impero dei Persiani in tutta l’Asia Minore, per poi propagarsi per tutto l’impero di Alessandro Magno e dei suoi successori. In Mesopotamia Mitra era facilmente identificato con Shamash, dio del sole e della giustizia.

I principi parti dell'Armenia erano sacerdoti ereditari di Mitra, ed un intero distretto di questa terra era dedicato ad Anahita. Molti templi furono eretti al dio in Armenia, che rimase una delle ultime roccaforti del culto zoroastriano di Mitra fino a quando divenne il primo regno ufficialmente cristiano.

 Mitra nel mondo greco-romano

 Bassorilievo del II-III secolo raffigurante una tauroctonia, Mitra che sacrifica il toro sacro. Sono presenti nella raffigurazione il serpente, lo scorpione, il cane e la cornacchia, caratteristici dell'iconografia mitraica

Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi Mitraismo.

Alla fine del XIX secolo il contenuto della religione mitraica dell'età imperiale fu ricostruito da Franz Cumont come una combinazione in culto sincretico del Mithra persiano con altre divinità persiane e probabilmente anatoliche. Dopo il congresso di Manchester del 1971, invece, gli studiosi si sono orientati a sottolineare le differenze fra il nuovo culto e quello indo-persiano.

Le origini del culto mitraico nell'impero romano non sono del tutto chiare e sarebbero state influenzate significativamente dalla scoperta della precessione degli equinozi da parte di Ipparco di Nicea. Mitra, appunto, sarebbe la potenza celeste capace di causare il fenomeno. Il culto si sviluppò forse a Pergamo nel II secolo a.C.; Ulansey, invece, ne localizza l'origine in Cilicia nei pressi di Tarso. Il dio entra nella storia greco-romana con in testa il berretto frigio sotto la protezione dei re del Ponto e dei Parti (molti dei quali ebbero il nome Mitridate = dono di Mitra) e delle armi dei pirati della Cilicia collegati a Mitridate VI del Ponto. Comunque questo nuovo culto non divenne mai popolare nell'entroterra greco, mentre si diffuse a Roma all'incirca nel I secolo a.C., si propagò attraverso tutto l'Impero romano e in seguito fu accolto da alcuni imperatori come una religione ufficiale. Nella cultura ellenistica Mitra era confuso con Apollo - Helios. Il sacrificio caratteristico di questo nuovo culto, assente nel culto indo-persiano, era la tauroctonia.